Sant'Ermo - Casciana Terme (PI)
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" Andando nel tempo, con la mente a spaziare
certi ricordi vanno al paese natale
infatuazioni,
tante son le cose, forse milioni,
tant'è il peso di ciò che in fondo
amo il paese mio come nessun'altro paese al
mondo"
Loris Pacini, "Paese Natale"

 

Il borgo di Sant’Ermo (184 m s.l.m.), frazione di Casciana Terme, è situato sulle Colline Pisane tra Pisa e Volterra e da esso sono facilmente raggiungibili tutte le principali località di interesse storico e paesaggistico della Toscana.
La sua storia è legata alla ricchezza della terra che da secoli viene sfruttata per la coltivazione della vite, ulivo, grano.
Grazie alla sua posizione collinare il clima risulta ben ventilato, anche nei mesi estivi.
Da Sant’Ermo  è possibile godere un bel panorama che a settentrione vede in primo piano i siti collinari di Lari-Usigliano-Crespina e quindi la pianura dell’Era e pisana, Pontedera, Ponsacco, Cascina, Pisa; sullo sfondo si stagliano i monti della Lucchesia, monte Serra (monte Pisano), Monte Verruca.
Dal vicino colle della Madonnina dei Monti (199 m s.l.m) è possibile osservare verso Ovest il mare, le colline verso Rosignano nonché i campi coltivati a grano di Orciano Pisano, Lorenzana e Gello Mattacino, antico borgo medioevale.

Chiesa di Sant’Ermete: la sua costruzione risale all’XI secolo, ma è stata elevata a Pieve  nel 1444 quando in essa fu trasferito da Tartaglia il fonte battesimale. Restaurata dagli Upezzinghi nel 1630, conserva lo stemma dei nobili pisani collocato sulla facciata. Questa, a “capanna” è ornata da un rosone circolare, sopra al quale sporge un elegante timpano. Sul dietro fa bella mostra di sé l’antica abside semicircolare e sul fianco sinistro del campanile. L’interno, di modeste dimensioni, conserva tre tele, probabilmente di pittori ignoti, di difficile lettura per la loro alta collocazione. (da Gruppo Archeologico “Le rocche di Casciana”).

Sulla torre campanaria un’iscrizione così recita: “L’ampliamento della torre campanaria e l’inaugurazione delle quattro nuove campane ha avuto luogo il 14 luglio 1934”.

Sul lato destro dell'entrata della chiesa campeggia l'iscrizione latina: “Haec ecclia consacrata fuit ab ill.mo et rev.mo dno io e fran.co m.a poggi epo sanctiminiati die IIJ MDCCXVII G B P

 

 

 

 

 

 

Cinitoio: è il lavatoio posto in posizione sottostante l’abitato di Sant’Ermo dove venivano risciacquati i panni tolti dalla conca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Madonnina dei Monti: è di antica edificazione, come rivelarono le murature nel corso dell’ultimo intervento di restauro condotto negli anni Novanta. Nell’interno, a camera unica, trova posto un elegante altare in marmo del 1820 di Vincenzo Guidi, dove in alto è posta una riproduzione del dipinto devozionale del XVI sec. raffigurante la “Madonna Addolorata” di scuola toscana, essendo l’orijosle altrove conservato. Dall’omonimo colle, a cui un tempo si accedeva solo per ripida salita, si ammira un ampio e suggestivo panorama, ed occhio e anima iniziano a godere dei colori della Maremma. (da Gruppo Archeologico “Le rocche di Casciana”).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mulini della valle dell’Ecina: il mulino veniva messo in funzione dall’acqua raccolta a monte nella gora, laghetto delimitato da argini terrosi, con sbarramento in muratura con relative paratoie per la regolazione dell’acqua al mulino. Data l’esigua presenza di acqua l’accumulo veniva realizzato nella notte e sfruttato durante il giorno.

 

 

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